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日志


2月23日

AvEvAmO mIlLe SpErAnZe...

Avevamo mille speranze. Le strade che percorrevamo in quella notte, ci avvolgevano calorose. La nebbia ci scivolava addosso come se non fossimo più fatti di carne e cenere. Plastica. Solo Plastica. Plastica lucida. Lubrificata. Plastica. Solo quello. Il cielo non aveva nuvole, e noi cercavamo di disegnarle con pennarelli fosforescenti. "Se fossimo i padroni del mondo?" mi chiese "Quì, in questo momento... tu cosa cambieresti?" ed io non risposi, anche se avevo già una risposta pronta. Se potessimo tirare fuori i nostri pensieri migliori ogni volta che lo desideriamo, estrapolarli dalla nostra anima così... nudi, crudi... senza adattamenti, senza specchi e intenzioni... se davvero potessimo.... forse riusciremmo ad essere davvero felici. Invece continuiamo a complicare tutto. La nostra vita. Le vite di tutti quelli che in ogni momento ci circondano. La verità, è che dovremmo avere il buon senso a volte di restarcene da soli. Di isolarci completamente dalle nostre tele immacolate, prima di scarabbocchiarci sopra qualcosa di insensato, ma dopo tutto, conosciamo troppo bene la pop art. E la tentazione di essere grandi artisti incompresi, è troppo forte per placarci. Forse il problema è tutto lì. Forse la soluzione a quell'enigma che mi attanaglia sin dalmio primo giorno di vita, è nascosta tra i colori di una tela senza un superficiale senso interpretativo. Dovremmo soltanto schizzarci sopra i nostri colori, ma solo i nostri colori migliori. Il problema è nella selezione. Il problema è che ci siamo accorti un bel giorno, di essere tutti un po' daltonici. Così, ci sedemmo là dove un giorno tutto sarebbe cominciato. Ci guardammo negli occhi mentre gli alberi ci imploravano di scioglierci. Ci sedemmo  e basta. Evitando. Evitando il mondo. Evitando di cascarci dentro ancora una volta. Evitando noi stessi. Eppure, eravamo lì. Soli. Dispersi, tra parole sincere, maschere di cera, e bugie catastrofiche. Eravamo lì ma cercavamo di tenerci lontani. Un palcoscenico. I nostri ruoli, completamente sbagliati. Desideravo essere il protagonista. Se davvero potessimo tirare fuori, tutto quello che ci gira davvero per la testa... Se davvero potessimo avere la piena consapevolezza, in ogni istante del momento. Della fine inevitabile di ogni secondo. Ora. Adesso. Non domani. Se davvero non ce ne dimenticassimo. Siamo così piccoli. Siamo così inutili a volte. E' sempre più comodo scappare.